Il marchio
La spiegazione migliore
è che ti piace.
I · Concetto
Non l’hai scelta per superare un esame.
Hai scelto quella borsa perché qualcosa ti ha colpito: una forma, una frase, un modo di stare con te.
Le domande sono arrivate dopo. Se era troppo. Se era appropriata. Se costava tanto. Se l’avresti davvero portata.
Could Cost More. parte da una risposta semplice: mi piace.

II · Disegno
Tutto si decide prima sulla carta.
Dove inizia il gradiente. Quanto può essere sottile la corda prima di smettere di essere una corda. Dove sta il marchio perché si legga e non si annunci.
Il disegno nomina i materiali ad alta voce, compresi quelli che non usiamo: niente pelle, niente materiali di origine animale. Tela nera, e la lista finisce qui.

III · Materiali
Tela nera. Niente che prima fosse un animale.
Una tela intrecciata di qualità, lo stesso nero sul corpo, sui fianchi e sulla base. All’interno, una fodera in tessuto con tasca a zip.
Qui la tela non è la scelta economica. È quella che permette alla borsa di mantenere la forma senza un’armatura, e quella che possiamo nominare senza asterisco.

IV · Costruzione
Tagliata, montata e poi confrontata con il disegno.
Ogni modello ha il suo disegno tecnico: caduta del manico, altezza, larghezza, profondità alla base. Il disegno non è decorazione: è ciò su cui lavora il laboratorio e ciò con cui si misura la borsa finita.

V · La frase
Lo dicono entrambi i lati. Non solo quello rivolto verso l’esterno.
Il pannello porta la frase in nero su una sfumatura olografica: “This Bag Could Cost More Than Yours.”
È sul lato A e sul lato B. Comunque giri la borsa, continua a dirlo. Una frase che funziona solo da un’angolazione è uno slogan; questa è l’oggetto.

VI · Un pannello continuo
Lato A, tutta la base, lato B.
Il gradiente non si ferma al bordo anteriore. Scende, attraversa tutta la base e risale dall’altro lato. Lato A + base + lato B sono un’unica superficie continua.
Per questo la vista dal basso è in ogni disegno tecnico. È la parte che nessuno fotografa e quella che lo dimostra.

VII · La corda
Vera corda da arrampicata, e sottile.
Nera, attraversata da una trama fluo: rosa, giallo acido, lime, arancio, blu elettrico. Sempre mescolati al nero, mai da soli.
Sottile apposta. Una corda spessa trasforma la borsa in abbigliamento sportivo; una sottile la mantiene una proporzione, che è l’unico motivo per cui è lì.

VIII · I rivetti
Due per lato. In vista.
Tengono il pannello e non si nascondono. Due sul lato A, due sul lato B: uguali su ogni modello, dal più piccolo all’oversize.
Una minuteria che va nascosta di solito è una minuteria che non è all’altezza.

IX · Finito
E poi torna a essere solo un oggetto.
Tela nera, una corda, un gradiente che attraversa la base, quattro rivetti e una frase. Niente che abbia bisogno di un paragrafo sotto.

X · In uso
La parte che non decidiamo noi.
Dove va, con cosa si porta, se si indossa per scherzo o come dichiarazione. Tutto questo smette di essere nostro nel momento in cui esce dalla porta.
Potrebbe costare più della tua. O no.
